I Maya nel 600 d.C. crearono la più antica piantagione di cacao: un bene prezioso che era usato sia come forma di pagamento che come unità di calcolo e che venne anche utilizzato per fare una bevanza XOCOALT. Conquistati dagli Aztechi, il cioccolato divenne la moneta di scambio, diventò la bevanda preferita dall'imperatore Montezuma e fu profumata con la vaniglia.
Cristoforo Colombo nel suo quarto ed ultimo viaggio scoprì i semi di cacao che non furono però apprezzati alla corte spagnola; Cortes, successivamente, assaggiò per primo il cioccolato in Messico e creò una piantagione propria. Portò in Europa i semi di cacao e gli utensili per lavorarlo, vi aggiunsero spezie varie, tra cui peperoncino, per renderlo meno amaro.
Agli inizi del 1600 fu portata anche in Toscana, in Francia, in Belgio e Germania. Tante furono le macchine inventate per spremere e tostare i semi di cacao, nel 1932 nasce la torta Sacher, dall'omonimo inventore e anni più tardi la prima tavoletta di cioccolato dall'inglese Fry. Solo alla fine del 1800 fu inventata il cioccolato al latte e il cioccolato fondente fine tale da non aver più nulla a che fare con Xocoalt.
Cristoforo Colombo nel suo quarto ed ultimo viaggio scoprì i semi di cacao che non furono però apprezzati alla corte spagnola; Cortes, successivamente, assaggiò per primo il cioccolato in Messico e creò una piantagione propria. Portò in Europa i semi di cacao e gli utensili per lavorarlo, vi aggiunsero spezie varie, tra cui peperoncino, per renderlo meno amaro.
Agli inizi del 1600 fu portata anche in Toscana, in Francia, in Belgio e Germania. Tante furono le macchine inventate per spremere e tostare i semi di cacao, nel 1932 nasce la torta Sacher, dall'omonimo inventore e anni più tardi la prima tavoletta di cioccolato dall'inglese Fry. Solo alla fine del 1800 fu inventata il cioccolato al latte e il cioccolato fondente fine tale da non aver più nulla a che fare con Xocoalt.
Il Cacao è una pianta arborea della famiglia delle Sterculiacee, il cui nome scientifico è Theobroma cacao ovvero nutrimento degli dei; è originaria dell’America Meridionale e può raggiungere anche gli 8-10 metri di altezza. Il frutto, di colore brunastro, piuttosto grosso e lungo circa 15 centimetri, pesa in media 350 grammi e contiene dai 25 ai 40 semi disposti in cinque file nella zona polposa. Questi grani, avviati ai fermentatoi, sono in seguito essiccati al sole ottenendo così i cosiddetti "semi di cacao" che costituiscono la prima fase del ciclo produttivo di questo prodotto.
I semi, liberati dalla polpa e ben puliti, vengono "torrefatti" per circa un'ora, la temperatura varia a seconda del prodotto che si desidera ottenere, se cacao in polvere o cioccolata liquida. Infine i semi vengono sottoposti alla macinazione e opportunatamente pressati a caldo foggiando dei pani.
Fava di cacao
Un numero sempre più crescente di studi scientifici dimostra le mille virtù terapeutiche del cioccolato,
sarà per questo che il suo sinonimo principale è "cibo degli dei"?
Il cioccolato appaga il palato e fa tornare il sorriso ma in particolar modo si dimostra un valido alleato per la salute. Tiene sotto controllo la pressione, riduce il pericolo di trombosi, rivitalizza le pareti dei vasi sanguigni, aumenta il flusso di sangue a pelle e cervello, è un ottimo antiossidante ed ha anche effetti positivi sull’umore.
Gli effetti benefici del cioccolato sulle arterie sono stati dimostrati dall’ospedale Hippokration di Atene, all’interno del quale è stato condotto un esperimento su alcuni giovani volontari sani: dopo aver consumato una barretta di cioccolato fondente da 100 grammi, si è stato osservato che la funzione dell’endotelio, la parete interna delle arterie, migliorava per 3 ore.
Dalla stessa ricerca emergono ulteriori dati che confermano il potere antiossidante del cioccolato. Il segreto è nei flavonoidi, sostanze contenute anche nel vino rosso e nel tè verde: aiutano a combattere lo stress ossidativo, responsabile dell’invecchiamento ed estremamente rischioso per il cuore.
Il consumo di cacao è anche un ottimo rimedio contro gli sbalzi di pressione. Negli Stati Uniti infatti alcuni ricercatori della Harvard Medical School hanno dimostrato che gli abitanti dei Kuna, che vivono nelle isole del Centro America, mangiando spesso cioccolato sviluppano più tardi l'ipertensione.
Gli zuccheri semplici del cioccolato aumentano inoltre il livello di serotonina del sangue: questa agisce positivamente sull’umore, migliorandolo.
Il cioccolato, inoltre, contiene magnesio, indispensabile per i processi metabolici e per la funzionalità di alcuni enzimi, ma anche per i fenomeni di trasmissione neuromuscolare degli stimoli nervosi che rendono l’organismo in grado di adattarsi alle situazioni più stressanti.
Gli alcaloidi del cacao (caffeina e la teobromina) agiscono positivamente sul sistema nervoso, favorendo la concentrazione mentale, infine agiscono persino a livello cardiocircolatorio e muscolare.
Insomma il cioccolato, insieme al caffé e al tè, è la principale fonte di antiossidanti nell’alimentazione occidentale. Ma il caffè non è per tutte le età, ed i benefici del tè vengono ridotti dall’abitudine nazionale di scegliere la variante “nero in bustina”, anziché del tè verde o di quello in foglie.
E' preferibile assumere cioccolato al latte o cioccolato fondente? Dagli esperimenti condotti riculta vincitore il cioccolato fondente poiché quello al latte non contiene abbastanza polifenolo e in più le proteine del latte impediscono all’organismo l’assorbimento dei flavonoidi, gli antiossidanti presenti nel cacao.
Ovviamente è bene non esagerare con le dosi, gli esperti consigliano di assumere un massimo di 150-200 grammi di cioccolato al giorno.
Tabella nutrizionale del cioccolato (100 grammi):
I semi, liberati dalla polpa e ben puliti, vengono "torrefatti" per circa un'ora, la temperatura varia a seconda del prodotto che si desidera ottenere, se cacao in polvere o cioccolata liquida. Infine i semi vengono sottoposti alla macinazione e opportunatamente pressati a caldo foggiando dei pani.
Fava di cacao
Un numero sempre più crescente di studi scientifici dimostra le mille virtù terapeutiche del cioccolato,
sarà per questo che il suo sinonimo principale è "cibo degli dei"?
Il cioccolato appaga il palato e fa tornare il sorriso ma in particolar modo si dimostra un valido alleato per la salute. Tiene sotto controllo la pressione, riduce il pericolo di trombosi, rivitalizza le pareti dei vasi sanguigni, aumenta il flusso di sangue a pelle e cervello, è un ottimo antiossidante ed ha anche effetti positivi sull’umore.
Gli effetti benefici del cioccolato sulle arterie sono stati dimostrati dall’ospedale Hippokration di Atene, all’interno del quale è stato condotto un esperimento su alcuni giovani volontari sani: dopo aver consumato una barretta di cioccolato fondente da 100 grammi, si è stato osservato che la funzione dell’endotelio, la parete interna delle arterie, migliorava per 3 ore.
Dalla stessa ricerca emergono ulteriori dati che confermano il potere antiossidante del cioccolato. Il segreto è nei flavonoidi, sostanze contenute anche nel vino rosso e nel tè verde: aiutano a combattere lo stress ossidativo, responsabile dell’invecchiamento ed estremamente rischioso per il cuore.
Il consumo di cacao è anche un ottimo rimedio contro gli sbalzi di pressione. Negli Stati Uniti infatti alcuni ricercatori della Harvard Medical School hanno dimostrato che gli abitanti dei Kuna, che vivono nelle isole del Centro America, mangiando spesso cioccolato sviluppano più tardi l'ipertensione.
Gli zuccheri semplici del cioccolato aumentano inoltre il livello di serotonina del sangue: questa agisce positivamente sull’umore, migliorandolo.
Il cioccolato, inoltre, contiene magnesio, indispensabile per i processi metabolici e per la funzionalità di alcuni enzimi, ma anche per i fenomeni di trasmissione neuromuscolare degli stimoli nervosi che rendono l’organismo in grado di adattarsi alle situazioni più stressanti.
Gli alcaloidi del cacao (caffeina e la teobromina) agiscono positivamente sul sistema nervoso, favorendo la concentrazione mentale, infine agiscono persino a livello cardiocircolatorio e muscolare.
Insomma il cioccolato, insieme al caffé e al tè, è la principale fonte di antiossidanti nell’alimentazione occidentale. Ma il caffè non è per tutte le età, ed i benefici del tè vengono ridotti dall’abitudine nazionale di scegliere la variante “nero in bustina”, anziché del tè verde o di quello in foglie.
E' preferibile assumere cioccolato al latte o cioccolato fondente? Dagli esperimenti condotti riculta vincitore il cioccolato fondente poiché quello al latte non contiene abbastanza polifenolo e in più le proteine del latte impediscono all’organismo l’assorbimento dei flavonoidi, gli antiossidanti presenti nel cacao.
Ovviamente è bene non esagerare con le dosi, gli esperti consigliano di assumere un massimo di 150-200 grammi di cioccolato al giorno.
Tabella nutrizionale del cioccolato (100 grammi):
| | PURO | AL LATTE | BIANCO |
| Proteine | | | |
| Grassi | | | |
| Zuccheri | | | |
| Lecitina | | | |
| Calcio | 20 mg | 220 mg | 250 mg |
| Magnesio | 80 mg | 50 mg | 30 mg |
| Fosforo | 130 mg | 210 mg | 200 mg |
| Ferro | 2 mg | 0.8 mg | |
| Rame | 0.7 mg | 0.4 mg | |
| Vitamina A | 40 UI | 300 UI | 220 UI |
| Vitamina B1 | 0.06 mg | 0.1 mg | 0.1 mg |
| Vitamina B2 | 0.02 mg | 0.3 mg | 0.3 mg |
| Vitamina C | 1.14 mg | 0.3 mg | 3 mg |
| Vitamina D | 50 UI | 70 UI | 15 UI |
| Vitamina E | 2.4 mg | 1.2 mg | |
| Calorie | 555.5 Kcal | 549.1 Kcal | 571 Kcal
|

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